Ultimi sondaggi


La Lega continua a crescere e il M5S a scendere. Il M5S è chiaramente sotto la soglia raggiunta alle elezioni del 4 marzo.

La novità principale di questa settimana è che il PD e il centro-sinistra hanno iniziato a risalire. Sei su dieci dei sondaggi usciti dal 27 maggio mostrano, per la prima volta, che il PD è sopra il risultato ottenuto alle politiche.

PD politiche 4-mar 18,7%
28-mag SWG 19,4%
28-mag IPR 17,0%
29-mag Tecnè 17,3%
30-mag Demopolis 19,0%
30-mag Euromedia 17,0%
30-mag Piepoli 19,0%
31-mag Index 19,2%
31-mag IPSOS 19,2%
4-jun EMG 19,6%
4-jun SWG 18,5%

Leggi tutto “Ultimi sondaggi”

Di che colore è il popolo?

 


Sono i piccoli episodi che determinano più di ogni dichiarazione la cultura politica di un paese, della sua classe dirigente e di un partito (si può ancora dire? oppure sono tutti già diventati movimenti?). E la relativa freddezza sul caso Sacko è disgustosamente preoccupante.

Certo che qualcuno si è indignato; certo che qualcuno ha urlato. Tuttavia, sembra quasi che il sollievo per aver un governo strambo e una maggioranza posticcia abbia fatto passare in secondo piano l’esecuzione di un uomo e il ferimento di altri due a colpi di fucile.

Leggi tutto “Di che colore è il popolo?”

Chi avrà il potere nel nuovo governo?


Due nuovi sondaggi sembrano confermare la nostra analisi di tre giorni fa:

Questo sarà un governo Lega con l’appoggio del M5S.

Questi sono i tre sondaggi usciti dopo l’intervento di Mattarella:

M5S rispetto alle politiche Lega rispetto alle politiche
28-mag SWG 29,5 -3,2 27,5 +10,1
28-mag IPR 29 -3,7 25 +7,6
29-mag Noto 27 -5,7 28 +10,6

L’abbiamo già scritto: chi ha paura di nuove elezioni? Si può capire da com’è finita la saga dell’ “impeachment”. Inoltre Giorgetti, fedelissimo di Salvini, sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

I dati: il M5S deve avere paura delle elezioni, il PD no


Mentre i risultati delle elezioni, se ci saranno, dipenderanno da un’eventuale campagna elettorale, possiamo già trarre alcune importanti lezioni dai sondaggi effettuati dopo il 4 marzo.

I dati più importanti:

  1. M5S: dopo un aumento iniziale, ha subito un crollo significativo rispetto al risultato del 4 marzo ed è continuato a scendere nelle ultime settimane. 
  2. Questo ed altri dati mostrano che il loro supporto è estremamente volatile. Non c’è ragione di pensare che otterranno lo stesso risultato del 4 marzo nel caso di nuove elezioni. Al contrario, tutto fa credere che perderanno un percentuale significativa di voti a vantaggio della Lega.
  1. PD: Dopo un crollo iniziale di meno di un punto, è rimasto a livelli stabili.
  2. I sondaggi evidenziano l’esistenza di uno zoccolo duro di supporter destinato a rimanere, in contrasto con il tetto di consensi ottenuti dal M5S. Naturalmente tutto dipenderà da un’eventuale campagna elettorale, ma le condizioni oggettive non danno ragione di pensare che il PD avrà un calo ulteriore e invece fanno pensare che potrebbe avere un risultato migliore.

La Lega ovviamente può fare meglio rispetto al 4 marzo, mentre Forza Italia può avere una performance peggiore, anche se sembra essersi stabilizzata nelle ultime settimane, ragione per cui non c’è ragione di pensare che collasserà del tutto.

Questa analisi non tiene conto della crisi recente nè di ciò che accadrà nei prossimi giorni. Ma i dati raccolti dal 4 marzo al 27 maggio mostrano che il M5S deve temere nuove elezioni, mentre il PD dovrebbe vederle come un’opportunità.

*nota: il primo sondaggio apparso dopo la stesura di questo post, il 27 maggio, sembra confermare la nostra analisi:

Leggi tutto “I dati: il M5S deve avere paura delle elezioni, il PD no”

L’Italia è ancora una repubblica democratica (e rappresentativa).


Alcuni passaggi andrebbero fermati, bloccati nella riflessione per comprenderli meglio, prima che comincino a correre veloci verso direzioni diverse e pericolose. Andrebbero fissati per capire i veri motivi per cui si è deciso di stare da una parte e non dall’altra. Questo è uno di quei momenti. È il momento di scegliere.

La grave crisi costituzionale in cui ci troviamo è cominciata ben prima di ieri, ben prima del discorso in cui il presidente Mattarella ci informava che nemmeno questa volta ci sarebbe stato un governo, ma che questa volta la responsabilità era sua. Quanto costituzionalmente legittima sia stata questa curvatura presidenziale fatta da Mattarella non è il vero nodo da districare. Il presidente della Repubblica è consapevole del proprio atto, sorretto da precedenti, alcuni lontani come durante la presidenza Gronchi, altri molto più recenti con Ciampi e Napolitano.

Leggi tutto “L’Italia è ancora una repubblica democratica (e rappresentativa).”

Comunque, l’opposizione più credibile la farà Fratelli d’Italia


Le parole sono importanti; e la scelta di utilizzare l’espressione l’avvocato del popolo italiano è gravida di conseguenze politiche e, ahinoi, pure democratiche. Di un Perry Mason a Palazzo Chigi non ne avevamo proprio bisogno. Avevamo bisogno di un politico. Ma tant’è, quell’altro abbiamo. E non ci riferiamo qui al suo ormai famosissimo CV. Quanto sia di fatto il prestanome di una nuova alchimia di governo – il ‘fantoccio’ si diceva in altre ere storiche – o, al contrario il nume tutelare del cambiamento che si impone al conservatorismo della casta italiana, forse lo scopriremo già oggi coi nomi della lista di governo. Ma la scelta di un candidato ‘terzo’ lascia immaginare che gli altri due siano ancora in attesa. In attesa di cosa? E poi, terzo da che?

Leggi tutto “Comunque, l’opposizione più credibile la farà Fratelli d’Italia”

‘Fare opposizione’ non è peccato


Non spostiamo la nostra attenzione dalla questione vera.

In queste ore convulse – almeno per gli appassionati del genere – quello che sta accadendo dentro e attorno al PD, per parafrasare Ennio Flaiano, è grave ma non serio. Alla mattanza interna al partito, o almeno a quello che rimane del PD, si somma un coro di voci critiche più o meno interessate che offrono le più svariate soluzioni. Tutti hanno una opinione su cosa dovrebbe fare il PD, persino Iva Zanicchi. Tutti tranne, forse, lo stesso PD.

Leggi tutto “‘Fare opposizione’ non è peccato”

E dopo il contratto alla tedesca, si ritorna al doppio turno alla francese


Come nelle soap succede di tutto in ogni puntata, ma se riprendi a guardarle dopo qualche settimana o mese non ti sembra che nulla sia cambiato. Dopo una settimana in cui Ridge-Di Maio ha corteggiato Brooke-Salvini, e in quella dopo c’ha provato con Caroline-Renzi, oggi nulla di fatto? Siamo al punto di partenza?

Non esattamente; e come in ogni soap di successo sono i dialoghi, o meglio la scelta delle parole, ad avere importanza.

Leggi tutto “E dopo il contratto alla tedesca, si ritorna al doppio turno alla francese”