“Ama. Ama follemente. E se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente”. Shakespeare vs Pillon

 

Yuri Guaiana (Senior campaigns manager All Out@yurigu 


È passato.

Il Congresso mondiale delle famiglie si è concluso ieri con una manifestazione in cui alla retorica a favore di una idea sclerotizzata di famiglia cosiddetta ‘tradizionale’ si sono associate la nostalgia per una società organicistica nonché immagini e gadget che mostravano feti di 10 settimane. Francamente di cattivo gusto. Gli slogan utilizzati, poi: “La legge 194 sull’aborto lede i diritti dei padri dei concepiti”.

Non erano in tanti in piazza Bra domenica 31 marzo a Verona; certamente molti meno della marea umana che ha sfilato sabato e ha inondato Verona con messaggi positivi come “Arriva la libertà: scegli, sorridi, vivi”. Una manifestazione che ha riunito varie associazioni, le quali la mattina prima della manifestazione si sono incontrate in un convegno intitolato “Italia Laica, Verona Libera”.

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30 di quelle associazioni si erano mobilitate sin dal 6 marzo a sostegno della petizione di All Out per chiedere alle Istituzioni italiane di ritirare tutti i patrocini al Congresso mondiale delle famiglie.

All Out ha raccolto quasi 150.000 firme che sono state consegnate la settimana al Presidente del Consiglio, al Ministro Fontana, ai presidenti di regione Veneto e Friuli-Venezia Giulia dalla tomba di Giulietta a Verona – un luogo simbolo dove si celebrano anche le unioni civili – e alla Provincia di Verona, con un flash-mob conclusosi con la lettura delle parole che William Shakespeare scrisse nel 1596:“Ama. Ama follemente. E se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente”.

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Aver concesso il patrocinio a questo evento è un fatto grave: significa concedere un endorsement politico e un palcoscenico nazionale. È un segnale molto preoccupante. Per questo All Out e UAAR hanno deciso di offrire a tutte e tutti un messaggio d’amore inclusivo proiettato in alcuni luoghi simbolici della città: da Castelvecchio, il più importante monumento militare della signoria scaligera che oggi ospita il museo civico ed è molto frequentato dai turisti, a Ponte Pietra, l’unico ponte rimasto di epoca romana e altro luogo molto visitato, alla Biblioteca civica dove la Fondazione San Zeno Onlus, aveva dovuto rinunciare al suo evento, apparentemente, su pressioni del Popolo della Famiglia che non tollerava la presenza di alcuni libri a tematica LGBT+.

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Negli scorsi giorni ci siamo opposti all’oscurantismo culturale del Congresso mondiale delle famiglie con luce e colori, sperando di illuminare il percorso verso un concetto d’amore e di famiglia più inclusivo.

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