Una lezione dai recenti sondaggi


Nelle ultime settimane il quadro ha iniziato a stabilizzarsi e la situazione dell’attuale panorama politico italiano appare ora chiara.

Punti chiave:

  1. Lega e M5S sono ora quasi esattamente alla pari come primo partito. M5S rimane più o meno stabile, leggermente al di sotto del risultato di 4 marzo.
  2. Sebbene la Lega continui ad aumentare, per la prima volta il centro-destra nel suo insieme ha smesso di crescere e potremmo assistere anzi a un leggero calo.
  3. FI e FDI continuano a perdere consensi.
  4. Il PD e il centro-sinistra rimangono per lo più stabili, sebbene entrambi scivolino leggermente in basso anziché aumentare.

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Cosa ci dice questo?

Innanzitutto, conferma il fatto che questo è indiscutibilmente un governo di destra. Ora il suo sostegno sta aumentando in gran parte a spese di FI e FDI. Salvini rimane chiaramente il protagonista e mentre la Lega ha guadagnato quasi il 70% rispetto alle elezioni, il M5S rimane costantemente al di sotto delle percentuali ottenute alle politiche.

In secondo luogo, questo dimostra l’efficacia e il potere della propaganda attuata del governo fino ad ora: il governo gode infatti di quasi il 60% del sostegno, una tendenza che continua ad aumentare mentre tutte le forze fuori dalla maggioranza scendono. Il governo insomma sta assolutamente dominando ogni ‘opposizione’. Non va dimenticato tuttavia che nella maggior parte dei casi i nuovi governi in genere godono di un periodo di alcuni mesi di ‘luna di miele’ accrescendo i propri consensi.

Terzo punto: il PD è del tutto ‘scomparso’. Bloccato alle percentuali ottenute il 4 marzo, sebbene il governo abbia assunto posizioni piuttosto estreme, il PD sembra incapace di beneficiarne anche soltanto marginalmente. Una tendenza questa molto diversa rispetto a ciò che avviene in altri paesi come ad esempio negli Stati Uniti dove, sebbene il sostegno di Trump rimanga solido, una spinta di reazione ha energizzato l’opposizione che ha guadagnato significativamente nelle elezioni suppletive. Un dato importante questo per l’Italia perché le azioni di Salvini non lasciano dubbi sul fatto che si tratti di un governo razzista, egemonizzato dalla Lega. In molti avevano suggerito che il voto del M5S comprendesse anche ‘elettori di sinistra’, ma se questa analisi fosse giusta ora tali elettori dovrebbero essere alienati dall’agenda di estrema destra avanzata dal governo e, quindi, i partiti di sinistra avrebbero guadagnato consensi.

Invece vediamo un M5S stabile e in competizione non con il centrosinistra, ma con la stessa Lega. Ciò non significa ovviamente che sia impossibile per il centrosinistra competere per gli elettori del M5S, ma piuttosto che essi dovranno farlo anche su altri temi terreni, ad esempio con un piano convincente per affrontare la disoccupazione.

Almeno il PD ha deciso di tenere un congresso prima delle elezioni europee. Al momento non vi è alcuna seria opposizione politica nel paese e fintanto che la situazione non cambierà sarà improbabile che il PD raggiunga i risultati ottenuti il 4 marzo, o ancor meno che guadagni anche un minimo.