Alfabetizzazione democratica


Che cosa si festeggia il 25 aprile? Un giorno di vacanza fa sempre piacere; e questa pausa infrasettimanale servirà particolarmente al PD. Molti di loro, ne siamo certi, lo sanno. Lasciamo a voi immaginare il livello di conoscenza negli altri partiti.

Pare però che un gran numero di italiani non lo sappiano che cosa si festeggia oggi. Per chi mastica un po’ di storia contemporanea, sentire le risposte strampalate e creative degli intervistati da Il Fatto Quotidiano è pure divertente. Da un certo punto di vista è altrettanto divertente anche la dichiarazione di Matteo Salvini sull’argomento: che il 25 aprile e il 1 maggio ritornino ad essere due date del calendario e non solo feste per quelli che hanno la bandiera rossa. Quindi ci sta dicendo che le abolirà? A forza di stare con Berlusconi anche lui ora vede bandiere rosse e comunisti ovunque? Non importa, non è questo il punto, anche se siamo convinti che molto del suo elettorato non sarebbe proprio felice di trovarsi due giorni di ferie retribuite in meno.

La retorica dell’antifascismo è considerata la causa di questa ignoranza democratica generale. E non da oggi. Già alla metà degli anni cinquanta, per fare uno dei tanti esempi, un gruppo di intellettuali liberal e socialdemocratici bolognesi si augurava il superamento dell’antifascismo monolitico e l’avvio della fase post-fascista della repubblica italiana. Ed è curioso che oggi lo stesso ragionamento, seppur partendo da una prospettiva opposta, venga invocato da un gruppo di più o meno giovani ‘populisti di sinistra’ che auspicano in questo caso il superamento dell’antifascismo identitario. Se non si tratta di una ‘identità’ essere antifascisti, allora che cosa è?

Sbagliavano tutti allora e sbagliano oggi. Il 25 aprile è la festa che permette a tutti noi di sparare castronerie liberamente. Se avessero vinto gli altri, non sarebbe andata in questo modo. La retorica e i miti politici servono, hanno una funzione, vanno coltivati.

Buon 25 aprile a tutti, anche a chi non se lo ricorda, anche a chi dice di volerlo superare.